In questo articolo ti presento uno dei concetti teorici che uso durante i miei incontri di counselling shiatsu. Osserviamo la realtà pratica di tutti i giorni da un punto di vista molto diverso dal solito: quello del taoismo. Cambiare punto di vista è un modo intelligente per conoscere qualcosa di più di se stessi e magari iniziare a darsi delle risposte (o a farsi le domande giuste).

Il taoismo parla dei cinque movimenti (o elementi, o trasformazioni) come delle cinque modalità in cui il Tao si può esprimere nell’universo.

Il Tao è il Tutto, nel suo continuo movimento dà origine al Tajiitu (quella circonferenza divisa in due da due gocce: una bianca con un punto nero all’interno e una nera con un punto bianco all’interno, comunemente detto Yin e Yang). A sua volta il Taijitu si manifesta nei cinque movimenti, che si trasformano l’uno nell’altro senza mai esaurirsi, si nutrono, si controllano, interagiscono tra loro in cicli di creazione, controllo e distruzione.

Il tajitu (foto da Pixabay)

Noi non siamo qui a parlare di taoismo, lo so, ma questa introduzione filosofica ci serve per capire come funzionano i cinque movimenti e come possiamo utilizzare questo punto di vista per osservare la nostra vita.

I 5 movimenti

I cinque movimenti sono Metallo, Terra, Fuoco, Legno, Acqua.

i cinque elementi nel flusso (Immagine di Dania Puggioni)

I cinque movimenti, in una rappresentazione che rispetta la qualità energetica (immagine di Dania Puggioni)

 

Non immaginarli come i nostri 4 elementi, perché la particolarità che hanno questi cinque personaggi qui è quella di essere collegati l’uno all’altro senza soluzione di continuità. Fai con me uno sforzo di astrazione: così come lo Yin e lo Yang non esistono l’uno senza l’altro ma solamente l’uno rispetto all’altro, così i cinque movimenti sono fatti di quantità diverse di Yin e di Yang, e per questo ognuno ha in sé parte degli altri ed è in un equilibrio dinamico con gli altri.

I cinque movimenti si fondono l’uno nell’altro supportandosi (nel ciclo di nutrimento) e dandosi dei confini (nel ciclo di controllo).

Possiamo usarli per descrivere alcuni tratti della nostra personalità, ma anche gli eventi della nostra vita o alcuni periodi specifici.

In questo articolo te li descrivo con degli esempi pratici, nelle prossime settimane approfondirò i collegamenti tra di loro.

L’energia Acqua: gli inizi e le conclusioni

acqua - immagine di Dania Puggioni

L’oceano calmo. Sotto l’acqua c’è un mondo in cui stanno succedendo una quantità infinita di cose, ma tu non le stai vedendo perché il mare copre tutto.

Il ciclo dei cinque movimenti non si ferma mai, e Acqua ne è contemporaneamente la fine e l’inizio.

L’energia Acqua rappresenta un momento di grande energia potenziale. Immaginati subito prima di iniziare un nuovo lavoro, quando ancora non sai bene come andrà: hai dalla tua parte la sicurezza delle tue esperienze passate ma anche l’incertezza per il futuro.

Le caratteristiche di periodi Acqua possono essere:

  • Il bisogno di recuperare tutte le energie possibili (con il riposo, il rilassamento) perché un nuovo inizio richiede uno spunto molto dispendioso
  • La sensazione di grande aspettativa, quasi di irrequietezza
  • La paura, che diventa coraggio (solo lo stolto non ha paura prima di una nuova avventura)

L’energia Legno (o Albero): l’entusiasmo e la freschezza

L’energia Legno è la fase subito dopo la partenza, l’esplosione energetica in tutte le direzioni:  è un momento di energia esplosiva e irruenta, come l’energia dei bambini e la stabilità(?) degli adolescenti. Si chiama Legno o Albero per un richiamo alla flessibilità del legno e all’apertura in tutte le direzioni di un albero che cresce (la quercia, non il cipresso).

Le caratteristiche di un periodo Legno sono:

  • La grande creatività: ti vengono nuove idee di continuo, ti senti molto carica e ottimista
  • Fai tante cose contemporaneamente: corri corri corri, cadi e ti rialzi e riprendi a correre, non senti neanche il dolore delle cadute, perché sei carica a mille
  • Proprio per questo entusiamo non controllato puoi essere dispersiva: iniziare cose e lasciarle a metà, spostare continuamente l’attenzione da un’attività all’altra
  • Il grande entusiasmo che se non viene gestito bene può trasfomarsi in insofferenza e infine rabbia

L’energia Fuoco: la determinazione

L’energia Fuoco è molto intensa, più dell’energia Legno, ma a differenza di questa è più focalizzata (eh!): va verso l’alto.
Come il Fuoco, se non viene alimentata fa una grande fiammata e si spegne.

Le caratteristiche Fuoco sono:

  • La chiarezza di intenti: sai cosa vuoi e come fare per ottenerlo
  • Sei lucida e serena, l’emozione che senti è la gioia tranquilla
  • Tutte le tue energie sono destinate al raggiungimento del tuo obiettivo
  • Potresti rischiare di dimenticarti del tuo corpo (o della tua salute in generale, compresa quella mentale) pur di raggiungere il tuo scopo

 

L’energia Terra: la calma e il nutrimento

Terra rappresenta il nutrimento e il controllo.

È il movimento energetico che ha in sé tutti gli altri, li nutre e viene nutrito da tutti: è l’elemento stabilizzante che favorisce il cambiamento: in alcuni testi cinesi la Terra è disegnata al centro, come il fulcro di una ruota.

In questa fase l’energia sta iniziando a essere più concentrata, inizia una fase riflessiva: un momento in cui inizi a tirare le fila.

Le caratteristiche Terra sono:

  • La riflessione: la fase Fuoco è finita, hai raggiunto l’obiettivo e ora è il momento di raccogliere i primi frutti.
  • Ti vuoi gustare quello che hai ottenuto e farlo diventare nutrimento per te stessa
  • Inizi a fare alcune riflessioni: cosa avresti potuto fare meglio? Cosa ancora c’è da fare?
  • Sei in una fase di maturità per cui sei capace di comprendere profondamente gli altri (una fase empatica)
  • Tendi a voler tenere tutto sotto controllo
  • A volte pensi troppo e tendi a rimuginare sugli stessi argomenti, invece che andare avanti

L’energia Metallo: il silenzio e l’essenzialità

L’energia Metallo è essenziale. Tutta e sola quella che serve. Si vede nei momenti in cui sei molto stanca e hai bisogno di andare a risparmio, oppure in grandi momenti di riflessione o cambiamento. Rappresenta la fase di chiusura del ciclo di creazione. Qui si fanno i conti con quello che è stato, si lascia andare ciò che non serve più e ci si prepara per un nuovo inizio.

Le sue caratteristiche sono:

  • Il bisogno di stare da sola e dedicarti a te stessa, ma anche il piacere di stare con le persone di cui hai stima o per cui hai affetto
  • Una sensazione di malinconia, spesso piacevole, per ciò che è stato e si sta concludendo
  • L’insofferenza per tutto quello che ritieni inutile, o in eccesso
  • La tendenza, se portiamo all’estremo questa fase, è di chiudersi in se stessi e portare all’eccesso il bisogno di solitudine e riflessione

I cinque movimenti in pratica

Come ti dicevo all’inizio, puoi osservare ogni aspetto della tua vita dal punto di vista di queste cinque trasformazioni.

Inizia da un aspetto che non sia troppo delicato e per cui non sei emotivamente troppo coinvolta. Prendiamo per esempio il lavoro, potresti farti queste domande:

  • Rispetto a questo lavoro (una commissione, un progetto personale, una collaborazione) in che fase dei cinque movimenti mi trovo?
  • Sono all’inizio (acqua-legno), in una fase più avanzata (fuoco), sto tirando le somme (terra-metallo)?
  • Come mi sento? Quali emozioni contatto quando ci penso?
  • Mi sento in un momento di equilibrio fluido o in un tornado in piena? Mi rispecchio con una delle sensazioni elencate nella descrizione dei movimenti?
  • Quale aspetto del movimento energetico in cui mi ritrovo mi può aiutare per rinforzarmi?
  • Come posso fare a contattarlo?

E ora? I cicli dei cinque movimenti

Nel prossimo articolo vedremo come i cinque movimenti si collegano tra di loro. È proprio nel loro trasformarsi l’uno nell’altro, supportarsi, controllarsi che possiamo cercare dei suggerimenti per migliorare le nostre giornate, o per capire meglio il nostro carattere.

Alla prossima!

 

Tutte le illustrazioni in questo articolo sono di Dania Puggioni, le ha disegnate per me qualche anno fa e ne vado molto fiera.

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