La consapevolezza corporea è un atto d’amore senza giudizio verso il proprio corpo, ma anche la capacità di percepirlo e ascoltarlo, e quella di decidere di sospendere (solo per breve tempo) queste percezioni.
Con questo articolo ti regalo anche un podcast con il body scan in italiano: uno strumento che puoi avere sempre con te per prendere contatto con il tuo corpo, e sentirlo come un’unità fluida.

Ci sono termini che vengono usati come se tutti dovessimo sapere cosa significano. Uno di questi è consapevolezza corporea.

La prima volta che mi sono davvero soffermata a pensare sul suo significato è stato durante la discussione di una tesina. Mi è stato chiesto:

ma cosa intendi per consapevolezza corporea?

Ecco qual è la mia risposta

Percepire di avere un corpo

Essere consapevoli del proprio corpo non vuol dire percepirne tutte le sensazioni: diventeremmo pazzi.

Il maglione di lana che pizzica, il cuore che batte, il rumore del sangue che scorre, i granelli di polvere che si appoggiano in ogni momento sul nostro corpo sono solo pochi esempi di quello che sentiremmo se sentissimo tutto, e non avremmo un attimo di tregua.

Quello che intendo per consapevolezza corporea è la capacità di percepire di avere un corpo e sentirlo.

Lo capisci bene quando fai esercizi come il body scan durante una meditazione – in fondo all’articolo trovi un esempio se vuoi provare -, o un trattamento shiatsu: con calma (e gentilezza) capisci cosa vuol dire percepire la pianta del piede, il dorso, la caviglia… e magari ti accorgi che non ti era mai venuto in mente di prestare attenzione ad una di queste parti. Lasci fluire le sensazioni che arrivano e si mettono insieme a quelle che vengono dal resto del corpo.

A volte accade di sentirsi un’unità fluida di corpo e mente.

Se sei costante nella pratica, ad un certo punto questa sensazione di fluidità di percezioni nel corpo arriva anche in momenti diversi da quelli dedicati: mentre fai una passeggiata, al lavoro, mentre bevi un tè. Sono sensazioni che durano attimi, ma se sei allenata all’ascolto le riconosci.

A cosa serve la consapevolezza corporea?

Portare consapevolezza al tuo corpo diventa un atto d’amore senza giudizio. Non importa la forma, la dimensione o il suo stato di salute: sentendo il tuo corpo ti rendi conto di quanto è importante e prezioso, capisci che probabilmente è l’unica cosa che davvero possiedi, e fai un passo in più verso l’amore per te stessa.

Lo scopo di aumentare la propria consapevolezza corporea è quello di gustarsi profondamente la propria esistenza, di amare il proprio corpo per quello che è e capire il più possibile i suoi messaggi, senza giudicarsi e con serenità.

Oltre all’aspetto spirituale c’è anche un lato molto pratico dell’essere consapevoli del proprio corpo:

  • puoi sentire se è tutto ok o se c’è qualcosa che non torna: ad esempio puoi imparare che prima di un attacco di mal di testa il tuo corpo si sente sempre nello stesso modo, così puoi correre ai ripari prima che sia troppo tardi, oppure accorgerti che sei arrabbiata perché la tua mascella è contratta, e capire un po’ di più di te stessa.
  • ti puoi rendere conto se stai contraendone una parte, ad esempio le spalle (come probabilmente stai facendo ora) e le puoi rilassare
  • se in un momento di particolare concentrazione ti rendi conto che non stai percependo il tuo corpo puoi chiederti se ti è funzionale. Se lo scollamento non è funzionale puoi fermarti e in pochi momenti riprenderne consapevolezza, perché l’abitudine all’ascolto di sé ti dà modo di riportare l’attenzione al corpo in pochissimo tempo.

Serve sempre?

In alcune situazioni abbassare il livello di consapevolezza corporea può essere utile. Ad esempio se stai facendo un lavoro particolarmente complesso al computer puoi voler proiettare tutta la tua attenzione alla macchina, l’importante è essere consapevoli dell’inconsapevolezza e mantenere questi momenti per tempi limitati.

Per questo ti consiglio di fermarti ogni tanto e fare un respiro pensando solo a respirare, per poi riprendere il lavoro. Per ricordarti di farlo puoi usare le app per la mindfulness, che hanno una campanella che suona a intervalli casuali: quando la senti ti fermi e fai un respiro concentrandoti solo su quello, e poi riprendi quello che stavi facendo.

Come iniziare (o proseguire)?

Il counselling shiatsu è un modo eccezionale per aumentare la consapevolezza corporea: durante il trattamento non devi fare niente se non ascoltare e lasciar fluire le sensazioni a cui potrai poi, durante il colloquio, dare un nome. Partire dall’esperienza corporea e poi elaborare verbalmente sensazioni ed emozioni è fondamentale per conoscersi meglio: noi esseri umani abbiamo bisogno di usare le parole per comprendere a fondo qualcosa, anche noi stessi.

Con il counselling shiatsu tutto questo succede in un contesto tranquillo e protetto, e io sono lì con te per aiutarti a trovare le tue parole per descrivere le sensazioni.

Anche il self shiatsu, per come lo faccio io, aumenta la consapevolezza corporea. Lo scopo di praticarlo è capire quali esercizi e sequenze sono piacevoli ed eseguirli, per stare bene con se stessi e portare a casa sensazioni positive e piccole scoperte sul proprio corpo, in questo caso anche in rapporto agli altri.

Il body scan

Ti lascio la registrazione del body scan, per farti un’idea di cosa significa percepire il proprio corpo fluidamente. Nelle sedute di counselling shiatsu mi capita di usare anche questa tecnica, altre volte lo insegno ai miei clienti. Te lo regalo volentieri!

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